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Secondo concerto Klub Radio

I biglietti sono disponibili anche presso la sede prima dello spettacolo!

Jegyek a helyszínen is kaphatók a koncert előtt!

Tickets are available also at the scene before the concert!

Secondo concerto Radio Club. Vieni e porta tanti amici con te!

Gyere és hozz magaddal még legalább egy-két-három embert!

2nd concert for Klubradio. Come and call others, too!

Klub Radio, conferenza stampa a Budapest

Inoltriamo un comunicato stampa dell’amico Andras Arato (nella foto), giornalista di Klub Radio che il regime ungherese sta cercando in tutti i modi di chiudere:

“Cari Colleghi, vi invitiamo a una conferenza stampa. Grazie per l’attenzione che ci avete riservato e per, per i reportages che avete realizzato e che hanno dimostrato come i media di tutto il mondo considerano significativa la sorte di Klub Radio.
È difficile comprendere il continuo flusso di notizie che hanno modificato la legge ungherese dei Media. Ma la volontà è chiara: dapprima silenziare Klub Radio, poi prevenire ogni ricorso giuridico per il futuro.
Il nostro dovere è quello di aiutare i colleghi nella raccolta di informazioni.
Questo è il motivo per cui organizziamo una conferenza stampa alle ore 10:30 il 17 maggio al Ristorante Symbol (Budapest, III. Becsi ut 56.).
Speriamo di potervi salutare lì”

Della vicenda e della situazione ungherese più in generale si è occupata Annaviva più volte con incontri, presidi e un viaggio di turismo responsabile a Pasqua. Ci auguriamo che i nostri amici possano trovare presto una maggior libertà nel proprio Paese

AnnaViva in Ungheria, photogallery dell’altra Budapest

András Arató, Balàzs Nagy-Navarro, Balázs Tóth. Tre uomini che si battono per la libertà di stampa e in difesa dei diritti civili in Ungheria. Sono alcune delle persone che abbiamo incontrato durante l’ultima tappa di turismo responsabile. Sono i volti dell’altra Budapest, che ogni giorno lotta contro le violazioni dei principi della democrazia presa in ostaggio dal governo Orban.

AnnaViva e l’altra Budapest amano l’Ungheria

Dopo aver manifestato a Milano sotto l’ambasciata ungherese e aver ospitato Andràs Arato, direttore dell’emittente radiofonica Klub Radio, tra le vittime della stretta autoritaria del premier Viktor Orban, AnnaViva è stata a Budapest per un’altra tappa di turismo responsabile. Dal 5 al 10 aprile abbiamo incontrato esponenti della società civile ungherese che ogni giorno lottano e protestano contro la deriva nazionalista imposta dal Viktator (gioco di parole tra il nome di battesimo del primo ministro e la parola ungherese “dittatore”), che sfida l’Europa e porge il fianco al dilagare di teorie negazioniste dell’estrema destra.

Nell’ultimo anno e mezzo, l’Ungheria ha assistito a un progressivo smantellamento dei principi sui quali si fonda una democrazia liberale. Bavaglio alla stampa, limiti all’indipendenza del ramo giudiziario e a quella della Banca centrale ne sono solo un esempio. Le modifiche apportate alla Costituzione senza alcun dibattito parlamentare stanno pesantemente limitando le libertà individuali e i diritti civili. Ci sono giornalisti che ogni giorno si chiedono se potranno andare in onda, come gli 80 professionisti di Klub Radio, e altri che da 120 giorni portano avanti lo sciopero della fame, come Balàzs Nagy-Navarro, licenziato dalla tv di Stato per essersi opposto alla censura.
A questo si aggiunge il nuovo piano regolatore approvato dal governo che sta cambiando il volto della capitale del Paese. Le autorità hanno infatti deciso di rimuovere dalla piazza davanti al Parlamento le statue del poeta dissidente Attila Jozsef e quella del primo ministro Mihaly Karolyi, noto per le sue simpatie socialiste. Occorre fare spazio alla creazione di un parcheggio sotterraneo,  ha spiegato il governo. Secondo la società civile ungherese, invece, dietro a questa scelta si nasconde un più ampio progetto politico volto a riscrivere la storia del Paese.