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La prossima udienza sul caso Politkovskaja è stata rinviata al 27 maggio

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Nel tribunale di Mosca non si sono potute stabilire oggi i termini di condanna per i quattro colpevoli dell’omicidio di Anna Politkovskaja. L’udienza è stata rimandata al 27 maggio a causa dell’assenza di qualche avvocato. Otto anni, centinaia di fascicoli, una sentenza annullata e alla fine la decisione dei giudici: la condanna su tutti i punti.

Rustam Makhmudov è stato accusato di aver sparato contro Anna Politkovskaja nell’ascensore di casa sua. Lo zio, Lom-Ali Gajtukaev di aver organizzato l’omicidio.

 L’ex membro del RUBOP (direzione regionale della lotta contro la criminalità organizzata) Sergej Khadzhikurbanov diede un iuto a rintracciare la Politkovskaja. I fratelli Ibrahim e Djarbajl Makhmudov hanno agito come complici.

“Tutti sanno che si tratta di menzogna e falsità. Qui siedono persone innocenti”, ha affermato Lom-Ali Gajtukaev. I giudici tuttavia ormai si sono espressi, ora bisogna solo aspettare che vengano definite le pene.

 “Fino a quando non viene pronunciata la sentenza, gli imputati si sentono innocenti. Quando però i giudici hanno preso la decisione finale, la famiglia della Politkovskaja ha capito però che sul banco degli imputati si trovavano gli assassini della madre”, si è detto sicuro il procuratore Boris Loktionov.

Il caso sull’omicidio della Politkovskaja è stato uno dei più caldi e ontroversi degi ultimi dieci anni. Più di una volta si è arrivati ad un vicolo cieco e per i famigliari tutto il tempo trascorso ha rappresentato una dura prova. Allora, nel 2006, alla casa della giornalista della Novaja Gazeta arrivarono in molti portando fiori ma gli inquirenti fecero di tutto per trovre alibi. Erano convinti che qualcuno dei membri delle forze speciali si fosse consultato con l’assassino. Troppe poche tracce erano state lasciate sul luogo del delitto.

 “ Fu sequestrata la pistola con il silenziatore, le impronte digitali, le tracce sull’ascensore, i mozziconi tra il primo e il secondo piano. E’ stato supposto infatti che l’assassino si trovasse tra il primo e il secondo piano e tenesse sotto controllo l’ingresso di Anna”, ha spiegato il procuratore Maria Semenenko.

I fratelli Makhmudov, accusati di essere complici,  hanno accuratamente evitato le telecamere di videosorveglianza poste all’ingresso dell’edificio: il loro viso non si coglie mai per intero. Anche al telefono comunicarono con molta cautela. Alla fine gli inquirenti rintracciarono l’auto, con la quale il killer si recò in via Lesnaja dove abitava la giornalista. Sulla stessa auto furono rinvenute diverse ricevute corrispondenti a telefoni vari e degli attrezzi simili a quelli rintracciati sul luogo del delitto”, racconta Maria Semenenko.

 Naturalmente gli avvocati degli imputati non sono d’accordo con il verdetto e sono pronti ad impugnarlo, mentre i parenti di Anna e i collaboratori della Novaja Gazeta lo approvano anche se ritengono che il caso non possa considerarsi chiuso. Il mandante dell’omicidio infatti non è ancora noto e gli inquirenti non interrompono le indagini.

 “Per quanto riguarda i mandanti di questo omicidio, le indagini proseguono e verranno adottate delle misure adeguate per rendere noto chi sia nascosto dietro l’omicidio di Anna Politkovskaja”, ha annunciato il membro del Comitato per le Indagini Vladimir Markin.

 Le ipotesi su chi abbia potuto commissionare l’omicio della Politkoskaja sono state numerose negli ultimi anni, anche se i giudici non diffondono i dettagli delle supposizioni. E’ noto solamente che cosa cercano nel Nord del Caucaso, su cui tanto scrisse la Politkovskaja. A molti le sue parole diedero a dir poco fastidio.

 Pervyi Kanal, 21/05/2014

Traduzione di Anna Agliati

 

Omicidio Politkovskaja: i 5 imputati tutti colpevoli

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Dopo tre processi è arrivato il primo verdetto sull’omicidio di Anna Politkovskaia. I cinque imputati sono stati dichiarati colpevoli di aver ucciso la giornalista russa il 7 ottobre 2006 a Mosca. Quattro di loro sono stati condannati per aver organizzato l’agguato, il quinto è  stato ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. Il verdetto è stato emesso da una giuria popolare in un tribunale della capitale. Adesso il giudice dovrà stabilire l’entità delle pene. Resta ancora sconosciuto, però il mandante dell’omicidio.

I cinque imputati condannati sono i fratelli ceceni Rustam, Ibragim e Dzhabrail Makhmudov, il loro zio Lom-Ali Gaitukayev e l’ex dirigente della polizia moscovita Serghiei Khadzhikurbanov, che avevano respinto ogni addebito. Nel primo processo Ibragim e Dzhabrail Makhmudov erano stati assolti per insufficienza di prove insieme a Khadzhikurbanov, mentre Rustam era ancora latitante e Gaitukayev era stato sentito in qualità di teste. Poi la Corte suprema aveva annullato la sentenza per gravi vizi procedurali e pochi mesi dopo, accogliendo un ricorso della famiglia Politkovskaja, aveva sospeso il processo bis appena iniziato, inviando gli atti alla Procura per unificarli con l’inchiesta sul mandante, ancora sconosciuto, e sul presunto killer, Rustam Makhmudov, che nel frattempo era stato catturato in Cecenia. (fonte Ansa)

Annaviva compie 6 anni. Aiutateci a diventare grandi

annavivaSei anni fa, il 9 maggio del 2008, nasceva a Milano Annaviva. 9 maggio, giornata della Vittoria, in Russia e non solo.

In questi anni l’associazione che vuole ricordare Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie, è stata – nel suo piccolo – protagonista di molte iniziative. Abbiamo lanciato raccolte firme per non dimenticare Anna e pensiamo di essere riusciti nell’intento: a Milano e Brescia la giornalista ha un albero alla memoria e a Ferrara le è stata dedicata una strada.

Dallo scorso anno, sempre dopo una mobilitazione di Annaviva, alla Politkovskaja sono stati dedicati i giardini di Corso Como a Milano. A tutte le cerimonie di inaugurazione hanno partecipato (da noi invitati) famigliari di Anna o suoi colleghi della Novaja Gazeta.

Abbiamo organizzato iniziative pubbliche contro la guerra in Georgia, per la liberazione di detenuti politici in Russia, a favore delle Pussy Riot, in sostegno delle opposizioni al regime putiniano, contro l’omofobia durante le recenti Olimpiadi, per la libertà di stampa in Ungheria e la libertà in generale in Bielorussia.

Abbiamo organizzato viaggi di turismo responsabile, soprattutto nei periodi elettorali, a Mosca, Kiev, Varsavia e Budapest.

L’ultima iniziativa milanese, pochi giorni fa, nella nostra “sede”, la Libreria popolare di via Tadino 18, per capire dove sta andando l’Ucraina.

Il nostro sguardo è sempre stato rivolto verso l’Europa orientale. Da quel confine passa, a nostro giudizio, il futuro dell’intero continente. Che non merita di essere dominato da tiranni da quattro soldi (ma con solida preparazione dittatoriale) e da leader politici pavidi e attenti solo al loro (provvisorio) orticello elettorale.

Nel giorno del nostro sesto compleanno chiediamo a chi ha voglia e tempo e magari anche soldi (le iniziative costano, invitare ospiti stranieri costa, affittare teatri e cinema costa) di darci una mano. Iscrivetevi, aiutateci.

È il momento giusto.

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Six years ago, on the 9th of May 2008, the association Annaviva was founded in Milan. The 9th of May: Victory day not only in Russia.

In these years, the association, which aims to remember Anna Politkovskaya and carry on her fights, was the promoter of a lot of activities.

We have launched signature-collections not to forgive Anna and we succeeded in it: a tree in Anna’s memory was planted in Milan and Brescia and a street was named after her in Ferrara. In 2013, thanks to Annaviva mobilization, also the gardens in Corso como in Milan were named after her. Anna’s relatives and her colleagues from the Novaja Gazeta always took part to the opening ceremonies, since Annaviva invited them.

We organized lots of public events against Georgia war, for the freedom of political prisoners in Russia, supporting the Pussy Riot and all the opposition parties to the regime of Putin, against the homophobia during the last Olympic games, for the freedom of the press in Hungery and the freedom in Bielorussia.

We are promoters of responsible tourism especially in election times, we went to Moscow, Kiev, Warsaw, Bdapest.

At Libreria Popolare di Via Tadino in Milano, we recently promoted a debate to understand where Ukraine is going.

Our eyes always stare at Eastern Europe. From this border, you can see the future of the whole continent, which doesn’t deserve to be dominated by dictators and political leaders, who only look after their own business.

On the day of our 6th birthday, we ask people, who want and have some time and money, to help us. All our activities have costs: to invite foreign guests, rent cinemas and theatres…. Sign up, help us.

This is the right time to do it.

 

Processo omicidio Politkovskaya, i giurati danno forfait

Anna Politkovskaya

Da un lancio di agenzia scopriamo che i giurati del processo sull’omicidio di Anna Politkovskaya hanno dato forfait. I motivi ufficiali sono legati al lavoro o alla salute. Il risultato è che il processo per l’uccisione della giornalista russa è da rifare.

Oggi la corte di Mosca, che stava celebrando il nuovo procedimento, aperto a giugno, ha deciso che 14 gennaio 2014 verrà nominata una nuova giuria popolare.

La Russia ricorda Anna Politkovskaja

politkovskaya targa novaja

“La Russia è entrata finalmente nella comunità internazionale di tutti coloro che ricordano la Politkovskaya”. lo scorso 7 ottobre una targa commemorativa dedicata alla giornalista della Novaja Gazeta è stata collocata in via Potapovskij a Mosca con una cerimonia ufficiale

Lo scorso 7 ottobre, sull’edificio della redazione della Novaja Gazeta in via Potaposkij a Mosca è stata collocata una targa commemorativa dedicata ad Anna Politkovskaja. Prima dell’inizio della cerimonia, mentre si raccoglievano davanti al monumento colleghi, amici, parenti, lettori e estimatori, si è diffusa nell’aria una musica classica malinconica che Anna amava ascoltare in macchina mentre guidava. La stessa musica che risuonava il 7 ottobre 2006, qualche ora dopo il suo omicidio.
Prima delle 13.00 in redazione si erano radunate 200 persone, nonostante il freddo pungente e la giornata feriale lavorativa. Tenevano tutti un fiore in mano. Qualcuno persino una foto di Anna. I presenti non hanno applaudito. Hanno applaudito soltanto a lei, dopo il taglio del nastro da parte della sorella di Anna e i dei suoi due figli Vera e Il’ja. Il viso di Anna è apparso allora scolpito nel bronzo di un quaderno per gli appunti di un giornalista: questa è l’immagine rappresentata dalla targa.
D’ora in avanti, come hanno fatto notare i presenti, il nome della Politkovskaja sarà legato per sempre alla topografia di Mosca.
Fino a questo momento, solo a Milano, Roma, Parigi, Bruxelles, Tiblisi e in altre città vie e parchi sono stati intitolati alla giornalista. Come ha tenuto a precisare il titolare del fondo “Difesa della Glasnost’” Aleksej Simonov, la Russia si è finalmente decisa ad entrare a far parte della “comunità internazionale di coloro che ricordano la Politkovskaja”.

La cerimonia è stata mediata dal giornalista della Novaja Oleg Chlebnikov, che il 7 ottobre 2006 era responsabile del numero della Novaja e non riusciva in alcun modo a raggiungere telefonicamente Anna, per sollecitarle la consegna del proprio pezzo in redazione. “Temevamo molto per la sua vita in redazione. Il direttore generale le aveva impedito di andare in Cecenia nell’ultimo periodo. Addirittura una volta la chiuse in un caffè per trattenerla dal salire sull’ennesimo treno molto pericoloso – ha raccontato Chlebnikov” – ma trattenere Anna era impossibile. Era questione di natura, carattere e consapevolezza delle propria predestinazione nella sua vita e nel suo tempo. Era già entrata nella storia. Certamente i suoi nemici non dissero casualmente che con la sua morte arrecò più danno a loro che non con i suoi articoli. Non si libereranno mai da questo commento, che sarà riportato su qualsiasi testo scolastico degno di rispetto”.

Dimitrij Muratov, direttore generale della Novaja Gazeta ha riflettuto sull’importanza di intitolare un monumento commemorativo proprio in via Potapovskij: “Vi spiego il motivo. A 50 metri da qui in via Potaposkij, ha sede la guardia dei servizi speciali che ha riferito l’indirizzo di Anna ai suoi assassini. A 80 metri da qui, all’angolo era parcheggiato il furgone con i vetri oscurati su cui sedevano i criminali. Il male era tutto qui a portata di mano ma Anna e io non gli abbiamo rivolto la dovuta attenzione. Il motivo di ciò l’ha spiegato la stessa Politkovskaja: Difendere se stessi non è possibile. E’ molto più semplice difendere gli altri. E così lei difendeva gli altri. Ivan Balashov e Petr Kozlov hanno inventato una splendida storia: tre fogli dal quaderno di guerra di Anna. Voglio che tra non molto venga aggiunto un quarto foglio, sul quale sarà scritto: ‘Il mandante dell’omicidio della Politkovskaja è stato condannato dalla sentenza del tribunale. In ogni caso cercheremo di ottenere questo risultato”.

Fonte: Novaja Gazeta. Traduzione di Anna Agliati

Una targa ad Anna Politkovskaja nella sede della Novaya Gazeta

politkovskaya targa novaja

Mentre a Milano ricordavamo Anna Politkovskaja con una serie di eventi, alla sede della Novaya Gazeta, testata su cui scriveva la giornalista assassinata sette anni fa, è stata inaugurata una targa commemorativa alla presenza di circa 200 persone. Tra i presenti c’era anche il preside della facoltà di giornalismo dell’università di Mosca, la sorella e i figli di Anna Politkovskaja. Dopo la cerimonia, alla Novaya Gazeta è arrivata molta altra gente a depositare dei fiori.

Nella targa sono rappresentati tre fogli strappati da un’agenda e ricoperti di appunti, con sopra un ritratto della giornalista. “Anna era  sola contro il sistema”, ha detto l’architetto Petja Kozlov, uno dei due giovani artisti che hanno realizzato la targa.

La Novaya Gazeta ha dedicato un’intera pagina all’evento e ha citato anche il giardino Anna Politkovskaja inaugurato a Milano a giugno grazie all’impegno di tutti voi.

Intanto la Corte di Strasburgo ha riconosciuto le colpe dello stato russo per l’attacco al villaggio Aslandek Sheripovo del 2000 durante la seconda guerra in Cecenia. Le autorità ha dovuto pagare un’ingente somma di denaro alle vittime e ai loro familiari.

Anniversario Anna Politkovskaja. Per non dimenticare

Giardini Anna Poliktovskaja, Milano
Giardini Anna Poliktovskaja, Milano

Annaviva e Libreria Popolare vi invitano a un incontro per non dimenticare Anna Politkovskaja nel settimo anniversario del suo omicidio a Mosca.

Il programma delle celebrazioni:

– ore 18,30 deposizione di una corona di fiori nel giardino Anna Politkovskaja (corso Como – porta Garibaldi, Milano)

– ore 19,30 nella Libreria Popolare di via Tadino proiezione del documentario “Anna Politkovskaja, una donna armata solo della sua penna” di Silvia Pelliccioni, montaggio di Paolo Di Lorenzo.
A seguire, letture di testi scritti da Anna Politkovskaja

Vi aspettiamo oggi pomeriggio dalle 18,30 per non dimenticare Anna!

anna politkovskaja

Settimana Anna Politkovskaja, El’sa K allo Spazio Teatro 89

Anna Politkovskaja El'sa KLa settimana dedicata ad Anna Politkovskaja, dopo la splendida ed emozionante inaugurazione dei giardini Anna Politkovskaja a Milano, si conclude domani sera con una nuova rappresentazione di El’sa K alle ore 21 allo Spazio Teatro 89 (Via Fratelli Zoia 89, Milano). Ingresso libero fino a esaurimento posti.

El’sa K. è un’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, con Sara Urban e Paola Vincenzi, produzione lattOria.

Racconta la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi, guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

In questo spettacolo, El’sa e Anna tornano a vivere sul palcoscenico: attraverso le loro parole, rivivono i frammenti del conflitto russo-ceceno, insieme alle implicazioni politiche e sociali di quella guerra ancora latente.

La rappresentazione di El’sa K, oltre a concludere la settimana dedicata ad Anna Politkovskaja  è l’evento conclusivo del Progetto “Share it! – citizen journalism e libertà di espressione a Baggio” a cura di ShareRadio, Punto e Linea, Azione Solidale e Sistema Imprese Sociali. Con il contributo di Fondazione Cariplo e Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi.

http://lattoria.it/produzioni/elsa-k/

http://www.spazioteatro89.org/shows.asp?idEvent=1173

Inaugurazione giardini Anna Politkovskaja sul tg svizzero

PolitkovskayaA questo link potete vedere il servizio dedicato all’inaugurazione dei giardini Anna Politkovskaja andato in onda questa sera sul telegiornale svizzero:

http://la1.rsi.ch/home/networks/la1/telegiornale?po=1ed88f17-7309-4fd1-8266-4a74084c6c0a&pos=6ba85b91-77fe-4cee-8940-69c5bd046aa5&date=12.06.2013&stream=low#tabEdition