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Non dimentichiamo Anastasija Baburova e Stanislav Markelov

Domenica prossima, 19 gennaio, Annaviva ricorda con una campagna-lampo sui social media la giornalista Anastasija Baburova e l’avvocato Stanislav Markelov, assassinati a Mosca cinque anni fa. Invitiamo tutti a pubblicare brevi messaggi su Facebook e Twitter, usando gli hashtag #Baburova e #Markelov. Per non dimenticare che cosa significa, ancora oggi, impegnarsi in Russia per la libertà di informazione e la difesa dei diritti civili.

baburova markelov

Milano, 17 gennaio 2014 – Cinque anni fa (il 19 gennaio 2009) morivano a Mosca, vittime di un agguato, Anastasija Baburova e Stanislav Markelov. La Baburova, giornalista di origini ucraine praticante presso il giornale “Novaja Gazeta”, a soli 25 anni era considerata l’erede di Anna Politkovskaja. Markelov era un avvocato di 34 anni, paladino dei diritti civili in Russia. Insieme stavano indagando sulle violenze compiute da Jurij Budanov, ufficiale russo condannato per crimini di guerra. Dopo un frettolosa indagine, furono condannati per il duplice omicidio due membri di un gruppo neonazista, rei confessi. Permangono però forti dubbi sul reale movente dell’attentato e sui mandanti. Complice il silenzio di Vladimir Putin e di Dmitrij Medvedev, l’assassinio di Anastasija e Stanislav rischia di rimanere uno dei tanti casi di giustizia sommaria messi a tacere dai tribunali russi.
Dal 1993 in Russia sono stati uccisi o fatti scomparire oltre 300 giornalisti, secondo quanto documentato dalla International Federation of Journalists. Per quasi nessuno di questi crimini le indagini hanno portato all’individuazione di mandanti ed esecutori.
Annaviva invita tutti a ricordare Anastasija e Stanislav pubblicando brevi messaggi su Facebook e Twitter, e condividendo tutti i contributi sul tema che appariranno domenica prossima (articoli, post, link a risorse online,…) Una campagna a colpi di tweet, condivisioni, aggiornamenti di stato, SMS, messaggi di WhatsApp, tutti con gli hashtag #Baburova e #Markelov.

Annaviva è un’associazione indipendente e senza fini di lucro, che promuove la libertà di stampa e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa. Il suo nome si ispira ad Anna Politkovskaja, grande giornalista russa assassinata a Mosca il 7 ottobre 2006.
Don’t forget Anastasia Baburova and Stanislav Markelov
On next Sunday, January 19th, Annaviva will launch an instant campaign on social media to recall both the journalist and the lawyer murdered in Moscow five years ago. We encourage everyone to publish short messages on Facebook and Twitter using the hashtags #Markelov and #Baburova. Let us not forget the struggle of the people fighting for freedom of information and civil rights in Russia.
Milan, January 17th, 2014 – Five years ago (on January 19th, 2009) Stanislav Markelov and Anastasia Baburova were murdered in Moscow. Baburova – a 25 years old Ukrainian journalist, practitioner at the newspaper “Novaya Gazeta” – was considered the heir of Anna Politkovskaya. Markelov was a 34 years old lawyer, championing for civil rights in Russia. Together they were investigating the violence carried out by Yuri Budanov, a Russian officer convicted of war crimes. After a cursory investigation, two members of a neo-Nazi group, who confessed, were convicted for the double murder. However, there are serious doubts about the real motive and the mandators of the attack. Thanks to the silence of Vladimir Putin and Dmitry Medvedev, the murder of Stanislav and Anastasia is likely to remain one of the many cases of summary justice silenced by the Russian courts.
Since 1993 in Russia over 300 journalists were killed or made ​​to disappear, as documented by the International Federation of Journalists. For very few of these crimes investigations led to the identification of instigators and perpetrators.
Annaviva invites everyone to remember Anastasija and Stanislav posting short messages on Facebook and Twitter, and sharing all related content that will be published online on next Sunday (articles, posts, links to web resources , … ). It will be a campaign made of tweets, shares, status updates, SMS, WhatsApp messages , all including the hashtags #Markelov and #Baburova .
Annaviva is an independent , not-for-profit organization that promotes freedom of the press and protection of human rights in Eastern Europe. Its name is inspired by Anna Politkovskaya, the Russian journalist murdered in Moscow on October 7th, 2006.

Gazprom e l’oscar della vergogna

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La compagnia petrolifera Gazprom che minaccia con le sue perforazioni l’ecosistema artico è in nomination come peggior azienda dell’anno!

Gazprom si è già resa responsabile di 206 consistenti fuoriuscite di petrolio, ma incurante degli enormi e comprovati rischi che comporterebbe un’attività petrolifera nella zona artica, è la prima azienda ad aver installato una piattaforma di perforazione nel ghiacciato mare del Polo Nord. Gli attivisti Greenpeace che hanno protestato contro le attività dell’azienda sono stati arrestati dalle autorità russe e accusati di pirateria. Così Gazprom si è guadagnata la candidatura al “Worst Prize”, il temuto “Oscar della Vergogna” del Public Eye Award.

Cosa è il Public Eye Award?
Si tratta dell’anti-premio più riconosciuto sull’irresponsabilità sociale delle aziende, che viene consegnato fin dal 2000 durante il World Economic Forum (Wef) di Davos, in Svizzera. Nominate da una giuria indipendente, le aziende candidate si sono macchiate di vergognosi crimini ambientali o violazioni dei diritti umani. Tutti i casi presentati sono documentati sul sito web del Public Eye Award.

Per votare Gazprom all’oscar della vergogna cliccate qui: http://publiceye.ch/en/case/gazprom/?utm_source=GPIT&utm_medium=email&utm_campaign=publiceye

Annaviva vi aspetta lunedì 13 gennaio alle 20:30 ℅ la Libreria Popolare di via Tadino 18 (Mi) per la prima lezione di PROVA GRATUITA del corso di russo per turisti
Si prega di confermare la propria presenza via mail all’indirizzo: anna.agliati@virgilio.it

Trieste, I diritti umani nella federazione russa di Putin

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A pochi giorni dall’incontro bilaterale Italia-Russia, l’Associazione Radicale Certi Diritti, il Circolo Arcobaleno Arcigay e Famiglie Arcobaleno in collaborazione con il Comitato per le Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Trieste organizzano:

I diritti umani nella federazione russa di Putin: libertà di espressione, minoranze, diritti

Venerdì 22 novembre 2013
17:00-20:00

Università degli Studi di Trieste
Aula Bachelet
Ed. A (Centrale) – ala sinistra – 1° piano – P.le Europa 1 – Trieste

Come aiutare i cittadini e le cittadine russe nelle loro richieste di difesa e promozione dei propri diritti umani? Quale è il ruolo delle organizzazioni internazionali? Che tipo di influenza possono avere le Convenizoni e i trattati internazionali? Quali tipo di interlocuzione deve essere attivata, o si deve tentare di attivare, con il sistema politico e istituzionale russo?

Queste sono le domande al centro di questo incontro organizzato in previsione del bilaterale Russia-Italia e centrato su tre ambiti sui quali si concentra l’attenzione internazionale, ovvero i diritti delle persone Lgbti, la libertà di espressione e i diritti delle comunità migranti. Attraverso le dirette testimonianze di coloro che seguono da vicino, direttamente in Russia, sia casi che sono sui media internazionali sia casi che invece non vanno sulle prime pagine dei giornali, si intende sollevare il tema della difesa e della promozione dei diritti umani in Russia, con particolare riferimento al valore che hanno, e possono avere, i trattati internazionali.

PROGRAMMA
Saluti delle Istituzioni e degli organizzatori: Fabiana Martini, Vicesindaco di Trieste, Yuri Guaiana, Segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, Andrea Tamaro, Presidente Circolo Arcobaleno Arcigay

Introduzione di Giuliano Prandini, Amnesty International Italia, e Paolo Atzori, Funzionario al Parlamento Europeo presso i non iscritti

Testimonianze:
Angelo Pezzana (fondatore del Fuori! che manifestò per primo a Mosca nel 1977)
Proiezione di un estratto del documentario “INVANO MI ODIANO – racconto sui cristiani LGBT“ di Yulia Matsiy
Intervengono Yulia Matsiy, VARCO – REFO e Björn van Roozendaal, ILGA-Europe

La libertà di espressione e il controllo dei media

Proiezione di “The Word & the Bullet“. Un film di Svetlana Svistunova. Sottotitolato in inglese.

Tavola rotonda finale con Teresa Tonchia , docente di diritti umani e filosofia politica Università di Trieste, e Antonio Stango, PRNTT

Conclusioni di Enzo Cucco, Associazione Radicale Certi Diritti

Corte Strasburgo dichiara illegittimo l’arresto di Kasparov

kasparov

La Corte di Strasburgo ha dichiarato illegittimo l’arresto di Garry Kasparov, l’ex scacchista oppositore di Vladimir Putin, durante una manifestazione a Mosca contro le politiche del Cremlino nel 2007. Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo fu una violazione della libertà di riunione e di associazione. Per questo e per non avergli garantito un processo equo, la Russia dovrà pagare 10.000 dollari (circa 7000 euro) a Kasparov, ora residente a Ginevra.

L’arresto di Kasparov e di altri otto oppositori, continua la Corte di Strasburgo, “non era una misura proporzionata per mantenere l’ordine pubblico”.

Kasparov, all’epoca dell’arresto era uno dei leader del movimento Altra Russia. Fu detenuto per cinque ore in un commissariato di polizia, poi portato davanti a un tribunale e condannato a pagare una multa di mille rubli (circa 23 euro) per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata.

Fonte: Agi

Vi aspettiamo lunedì 7 ottobre per ricordare insieme Anna Politkovskaja  

Bielorussia, “Liberate Ales Byalyatski”

Ales Byalyatski

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia, Miklos Haraszti, ha sollecitato il governo bielorusso “all’immediato rilascio senza condizioni” dell’attivista Ales Byalyatski.

Miklos Haraszti ha detto, in una dichiarazione rilasciata il 2 agosto, che la detenzione di Byalyatski è “il simbolo della repressione contro i difensori dei diritti umani.”

Ales Byalyatski, che ha contribuito a fondare all’opposizione il Fronte Popolare e che dirige il gruppo per i diritti umani Vyasna (Primavera), è stato condannato nel novembre 2011 al 4 anni e mezzo di carcere con l’accusa di evasione fiscale.
Le accuse derivavano dal presunto utilizzo da parte d Byalyatski di conti personali in Lituania e Polonia  e di aver ricevuto finanziamenti, da parte di donatori internazionali, per attività a favore dei diritti umani in Bielorussia.

Amnesty International  ha dichiarato Ales Byalyatski “prigioniero di coscienza” e vari leader occidentali hanno chiesto il suo rilascio incondizionato.

 

Fonte: Radio Free Europe

Viaggio solidale nella Federazione Russa

Viaggisolidali.it organizza un viaggio solidale nella Federazione Russa – Mosca e San Pietroburgo. Storia, arte e diritti umani.

Tappe
1° giorno: ITALIA – MOSCA
2° giorno: MOSCA
3° giorno: MOSCA
4° giorno: MOSCA – SERGEV POSAD – MOSCA
5° giorno: MOSCA
6° giorno: MOSCA – SAN PIETROBURGO
7° giorno: SAN PIETROBURGO
8° giorno: SAN PIETROBURGO
9° giorno: SAN PIETROBURGO – ITALIA

Cosa rende speciale il viaggio
Il viaggio è stato ideato dalla giovane russista Marta Dellanoce e si avvale della collaborazione con lo staff di Skaski, vero punto di riferimento per la cultura gastronomica (e non solo!) a Torino: http://www.skaski.it
Dal punto di vista dei contenuti sociali, il viaggio è stato ideato con il contributo di Giuliano Prandini di Amnesty International: in questo modo si uniranno le visite storico-artistiche a una serie di importanti approfondimenti sui diritti umani. A Mosca si visiterà il museo del GuLag, presso la sede di Memorial, organizzazione attiva nella tutela dei diritti civili e della memoria del periodo sovietico. Altra tappa di Mosca, la sede della Novaja Gazeta, il quotidiano per cui ha lavorato la giornalista Anna Politkovskaja.
A San Pietroburgo si incontreranno invece le donne dell’associazione Madri dei Soldati, attiva nella tutela dei diritti e della salute dei figli e delle loro famiglie.
L’itinerario è organizzato in collaborazione con i responsabili di Amnesty International Russia: durante il viaggio approfondiremo la conoscenza delle loro attività in salvaguardia dei diritti umani. La quota di solidarietà per lo sviluppo locale prevista da questo viaggio finanzia le attività delle diverse associazioni impegnate nel campo dei diritti umani che incontreremo nel corso del viaggio: Memorial, Amensty International e Madri dei Soldati di San Pietroburgo.

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Annaviva, un brindisi ad Anna Politkovskaya e a un 2013 ricco di iniziative

aperitivo annaviva anna poliktovskayaSi è svolto ieri sera l’aperitivo di Natale di Annaviva, un momento per un brindisi al giardino che il comune di Milano ha deciso di dedicare ad Anna Politkovskaya e uno alle tante iniziative che riguarderanno l’associazione nel 2013, un modo per ritrovarsi e per salutarsi prima delle feste. Tanti hanno partecipato all’evento alla Libreria Popolare di via Tadino e tanti sono stati i nuovi iscritti.

Annaviva ha potuto finalmente festeggiare il successo di una delle sue iniziative del 2012: un giardino per Anna Politkovskaya che, grazie alla firma di 1700 persone, Milano ha riservato in zona Garibaldi-Repubblica. Una grande soddisfazione per tutti!! E ora aspettiamo con ansia di conoscere dal comune la data esatta dell’inaugurazione per brindare una seconda volta, di nuovo tutti insieme. Vi terremo aggiornati sull’evento!

Nel 2013, Annaviva continuerà a lavorare a favore delle Pussy Riot e di tutti coloro detenuti ingiustamente in Russia. Domani inizieranno poi le riprese di un cortometraggio su sceneggiatura di Andrea Riscassi. Il progetto cinematografico proseguirà sicuramente l’anno prossimo e presto vi daremo nuovi e interessanti dettagli.

Rimanete sintonizzati e buon Natale a tutti da Annaviva!

Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

annaviva anna politkovskajaRiportiamo un commento scritto da Andrea Riscassi sul suo blog e dedicato all’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Ieri c’è stato l’ennesimo processo ma ancora, dopo sei anni, nessuna risposta alla domanda: Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

“Alla fine li si osserva come una sfida di wrestling o come quelle partite di calcio che finiscono 5-3 (e poi stranamente la camorra ha scommesso sull’over 7).
Anche i processi per l’omicidio di Anna Politkovskaja hanno la stessa credibilità.
Oggi, a sei anni dall’omicidio della giornalista russa, è arrivata la condanna per Dmitri Pavliuchenkov, ex poliziotto e reo confesso. Misera la pena: 11 anni per aver pedinato Anna, partecipato all’organizzazione del delitto e fornito l’arma al presunto killer.
I famigliari di Anna (i figli Ilja e Vera) hanno contestato la sentenza sia perché si aspettavano il massimo della pena. Sia soprattutto perché l’ex agente non ha indicato chi è stato il mandante del l’assassinio.
Nel corso dell’inchiesta si è scoperto che vari agenti segreti hanno pedinato Anna nei mesi prima dell’omicidio. Chissà chi glielo ha ordinato. Chissà chi ha pagato per il loro disturbo.
Domani intanto, sfidando il freddo, torna in piazza l’opposizione al regime putiniano. È passato un anno dai cortei oceanici che nel dicembre del 2011 segnarono un vero e proprio salto di qualità tra chi è stufato dell’oligarchia al potere.
L’appuntamento per domani è in piazza della Lubianka, sede del KGB prima (dove Putin fece la fila per entrare) e Fsb ora (ha cambiato solo nome e modalità d’azione).
Gli oppositori marceranno in ordine sparso visto che il comune non ha autorizzato la manifestazione.
Intanto la giustizia da operetta indaga su Alexei Navalnij, blogger ed esponente più votato nelle primarie dell’opposizione (ben prima di quelle di Grillo e con più rischi per chi vi partecipava).
L’accusa per Navalnij (che domani sarà in piazza e per questo sarà probabilmente arrestato) e suo fratello è truffa.
Ma è come il wrestling. Non credeteci.
Ad maiora”
di Andrea Riscassi

Ci vediamo lunedì 17 dicembre alla Libreria Popolare di via Tadino 18, Milano, per brindare al giardino che la cittá ha deciso di dedicare ad Anna Politkovskaja. Non mancate!

Annaviva e il giardino dedicato alla Politkovskaja su Milano Today

Anna PolitkoskavjaRiportiamo un articolo scritto dalla nostra amica Simona Brambilla e pubblicato su Milano Today, dedicato ad Annaviva e al giardino di Milano che presto avrà il nome di Anna Politkovskaja:

“Sorgerà nell’area Garibaldi Repubblica il giardino intitolato ad Anna Politkovskaja. Lo ha deciso giovedì mattina il comune di Milano approvando la relativa delibera di intitolazione. Il giardino che prenderà il nome della celebre giornalista russa, assassinata nel 2006, sarà ubicato precisamente tra corso Como, via Vincenzo Capelli e viale Don Sturzo, in una zona quindi molto centrale.

Un risultato importante per gli oltre 1500 cittadini milanesi che, a partire dallo scorso anno, hanno sostenuto questa intitolazione firmando una petizione promossa da Annaviva, associazione nata per tenere viva la memoria della Politkovskaja e per promuovere la democrazia e la tutela dei diritti umani nell’Europa orientale.

«In tre mesi di raccolta siamo arrivati a 1.500 firmatari – spiega Andrea Riscassi, socio di Annaviva – Le persone che hanno aderito appartengono a tutte le categorie sociali e a tutte le età». Il 27 febbraio scorso il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare un luogo della città ad Anna Politkovskaja, sottolineando “l’alto valore morale della sua figura, simbolo a livello mondiale del giornalismo del coraggio e della dignità” e come ultimo passo giovedì si è arrivati alla scelta del luogo fisico in cui sorgerà il giardino.

«È importante che i giardini siano in una zona centrale – continua Riscassi -, in modo che russi che passeranno di lì sappiano che noi ricordiamo quello che le autorità di Mosca dimenticano». Sono in pochi infatti in Russia a ricordare la celebre giornalista, ammazzata nell’ascensore di casa per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e civili, contro ogni forma di sopruso e ingiustizia in Russia e in Cecenia.

«Milano è una città internazionale che tra poco ospiterà l’Expo – sottolinea Luca Bertoni, presidente dell’associazione -, è giusto quindi che venga dedicato un luogo simbolo a una donna che ha dato la sua vita per la libertà e i diritti». Accanto al giardino intitolato alla Politkovskaja sorgerà una piazza in ricordo di Gae Aulenti, architetto e designer scomparsa il 1 novembre scorso. «È bello che abbiano abbinato Anna a Gae Aulenti, sono troppo poche le vie, le piazze e i parchi dedicati alle donne», conclude Andrea Riscassi”.