Archivi tag: ferrara

Annaviva compie 6 anni. Aiutateci a diventare grandi

annavivaSei anni fa, il 9 maggio del 2008, nasceva a Milano Annaviva. 9 maggio, giornata della Vittoria, in Russia e non solo.

In questi anni l’associazione che vuole ricordare Anna Politkovskaja e portare avanti le sue battaglie, è stata – nel suo piccolo – protagonista di molte iniziative. Abbiamo lanciato raccolte firme per non dimenticare Anna e pensiamo di essere riusciti nell’intento: a Milano e Brescia la giornalista ha un albero alla memoria e a Ferrara le è stata dedicata una strada.

Dallo scorso anno, sempre dopo una mobilitazione di Annaviva, alla Politkovskaja sono stati dedicati i giardini di Corso Como a Milano. A tutte le cerimonie di inaugurazione hanno partecipato (da noi invitati) famigliari di Anna o suoi colleghi della Novaja Gazeta.

Abbiamo organizzato iniziative pubbliche contro la guerra in Georgia, per la liberazione di detenuti politici in Russia, a favore delle Pussy Riot, in sostegno delle opposizioni al regime putiniano, contro l’omofobia durante le recenti Olimpiadi, per la libertà di stampa in Ungheria e la libertà in generale in Bielorussia.

Abbiamo organizzato viaggi di turismo responsabile, soprattutto nei periodi elettorali, a Mosca, Kiev, Varsavia e Budapest.

L’ultima iniziativa milanese, pochi giorni fa, nella nostra “sede”, la Libreria popolare di via Tadino 18, per capire dove sta andando l’Ucraina.

Il nostro sguardo è sempre stato rivolto verso l’Europa orientale. Da quel confine passa, a nostro giudizio, il futuro dell’intero continente. Che non merita di essere dominato da tiranni da quattro soldi (ma con solida preparazione dittatoriale) e da leader politici pavidi e attenti solo al loro (provvisorio) orticello elettorale.

Nel giorno del nostro sesto compleanno chiediamo a chi ha voglia e tempo e magari anche soldi (le iniziative costano, invitare ospiti stranieri costa, affittare teatri e cinema costa) di darci una mano. Iscrivetevi, aiutateci.

È il momento giusto.

……………………………………………………………………………………………………………………………….

Six years ago, on the 9th of May 2008, the association Annaviva was founded in Milan. The 9th of May: Victory day not only in Russia.

In these years, the association, which aims to remember Anna Politkovskaya and carry on her fights, was the promoter of a lot of activities.

We have launched signature-collections not to forgive Anna and we succeeded in it: a tree in Anna’s memory was planted in Milan and Brescia and a street was named after her in Ferrara. In 2013, thanks to Annaviva mobilization, also the gardens in Corso como in Milan were named after her. Anna’s relatives and her colleagues from the Novaja Gazeta always took part to the opening ceremonies, since Annaviva invited them.

We organized lots of public events against Georgia war, for the freedom of political prisoners in Russia, supporting the Pussy Riot and all the opposition parties to the regime of Putin, against the homophobia during the last Olympic games, for the freedom of the press in Hungery and the freedom in Bielorussia.

We are promoters of responsible tourism especially in election times, we went to Moscow, Kiev, Warsaw, Bdapest.

At Libreria Popolare di Via Tadino in Milano, we recently promoted a debate to understand where Ukraine is going.

Our eyes always stare at Eastern Europe. From this border, you can see the future of the whole continent, which doesn’t deserve to be dominated by dictators and political leaders, who only look after their own business.

On the day of our 6th birthday, we ask people, who want and have some time and money, to help us. All our activities have costs: to invite foreign guests, rent cinemas and theatres…. Sign up, help us.

This is the right time to do it.

 

A Trieste una via per Anna Politkovskaja?

[Il Piccolo, 13 marzo 2012] Il 27 febbraio il Consiglio Comunale di Milano ha approvato all’unanimità una mozione per dedicare una via, una piazza della città ad Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa a Mosca il 7 ottobre 2006.

La mozione ricorda “l’alto valore morale e simbolico della figura di Anna Politkovskaja, conosciuta in tutto il mondo per il suo impegno per i diritti umani, per le sue testimonianze dalla Cecenia e la sua fiera opposizione a ogni forma di sopruso e ingiustizia. Anna Politkovskaja ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo del coraggio, della ricerca della verità e della dignità”.
Nel suo giornale, la Novaja Gazeta, Anna aveva denunciato l’autoritarismo di Putin, le violazioni durante le guerre cecene, la violenza nell’esercito, la corruzione e brutalità della polizia. Era stata arrestata, minacciata di morte, avvelenata.

Il 4 marzo, il giorno prima delle elezioni presidenziali, incontro a Mosca, con alcuni osservatori dell’associazione Annaviva, la figlia Vera. Il clima è cambiato, a differenza delle altre elezioni la gente si sente protagonista e reagisce. E’ un fenomeno nuovo ma limitato alle grandi città dove l’uso di internet è diffuso; fuori dalle grandi città ci si affida ancora alle autorità, ai datori di lavoro e loro suggeriscono Putin. E qui la sua campagna elettorale, “se non sarò eletto, il paese crollerà”, fa presa. Chiedo a Vera se il processo per l’assassinio di sua madre ha fatto dei passi avanti, se sono stati individuati i mandanti, ma la risposta è negativa; preoccupata, ricorda le parole di sua madre, “la rivoluzione in Russia non sarà mai bella”. E’ venuta con la giovane figlia, di Anna vorrebbe passarle il senso di giustizia, che seguisse come lei quello che ti dice il cuore. 

Alla Novaja Gazeta entriamo nella stanza dove lavorava Anna Politkovskaja; c’è il suo ritratto, la scrivania, il computer, la cassettina della posta “per le lettere tanto attese e le buone notizie”. Il vicedirettore Vitaly Yaroshevsky ci accoglie dicendo che il nostro interesse per Anna è per loro molto importante. La vittoria di Putin non sarà una tragedia, è nato un movimento di opposizione di massa che nessuno si aspettava, il regime è spaventato ma non si prevede un’ulteriore involuzione autoritaria. La primavera russa, se così vogliamo chiamarla, non si può paragonare a quella araba, troppo distante e diversa, ma a quella arancione in Ucraina, che però era politica e aveva un leader.

La nuova Russia la incontriamo con il blogger Philipp Dzyadko, il giovane direttore della rivista Bolshoi Gorod (Grande Città), consultata da 300.000 utenti. Il suo lettore tiposapeva di Anna Politkovskaja, di Mikhail Khodorkovsky, di come funziona il sistema giudiziario in Russia ma considerava inutile partecipare. Ora, inaspettatamente, il clima è cambiato e le persone che scendono in piazza, decine di migliaia, sono convinte che dipende da loro, che stanno facendo la storia.

Attuiamo un blitz simbolico. Andiamo nei giardini di Komsomolskij Prospekt, nel centro di Mosca per mettere le foto di Elsa Kungaeva e Anna Politkovskaja accanto al monumento, eretto poche settimane fa, a ricordo del colonnello Yuri Budanov. Responsabile dell’assassinio, e presumibilmente dello stupro, della giovane cecena Elsa Kungaeva, Budanov fu condannato a nove anni di prigione, rilasciato un anno prima, assassinato poi da sconosciuti, probabilmente ceceni.

Roma, Ferrara, ora Milano. Il Comune di Trieste non vorrebbe dedicare una via, una piazza alla figura della grande giornalista russa Anna Politkovskaja?

Giuliano Prandini