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Mosca, photogallery della Marcia dei milioni

Si è svolta oggi a Mosca la preannunciata Marcia dei milioni, la nuova manifestazione di protesta contro la discussa rielezione a presidente di Vladimir Putin lo scorso marzo. La marcia si è svolta all’indomani delle perquisizioni a casa degli oppositori, dopo l’approvazione della legge contro le dimostrazioni non autorizzate, in concomitanza con la festa nazionale russa del 12 giugno. Per questo motivo si temevano scontri tra l’opposizione e le forze dell’ordine ma alla manifestazione di oggi non ci sono stati problemi. Ricordiamo che all’ultimo evento di protesta del 6 maggio erano stati arrestai oltre 400 manifestanti tra cui i leader dell’opposizione russa, NavalnyUdaltsov.

Secondo gli organizzatori erano presenti 20mila persone (10mila secondo la polizia).

Ecco alcune foto scattate durante la Marcia dei milioni e postate su twitter dai manifestanti con l’hashtag  #12июня:

Tutto il racconto della giornata (in lingua inglese) sul sito di The Moscow Times

Russia, Putin pronto a soffocare le proteste

Putin reagisce. Dopo mesi di proteste, manifestazioni, sit in, il neo eletto presidente russo è pronto a limitare con forza ogni atto non gradito al regime. Nella notte, la Duma, la camera bassa dell’Assemblea Federale Russa, ha quindi approvato una legge che ostacola ancora di più il diritto a riunirsi liberamente sancito dall’art. 31 della Costituzione. A nulla sono serviti i tentavi dell’opposizione. La legge è stata approvata, dopo una lunga discussione, con 241 sì e 147 no.

Che cosa cambia?

Cambia il peso della multa prevista per le manifestazioni non autorizzate. Ora, chi partecipa a un corteo non autorizzato dovrà pagare una sanzione che puà arrivare fino a 300 mila rubli (più di 7000 euro) contro i 2 mila (circa 50 euro) previsti dalla vecchia legge. Se partecipare è tanto rischioso, quanto può essere una multa per chi organizza una simile manifestazione? Ben un milione di rubli (quasi 250 mila euro).

Il cambiamento avviene a una settimana dalla protesta indetta dall’opposizione per il 12 giugno. Un caso?