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Annaviva per la libertà in Russia – photogallery

Ecco alcune immagini dell’evento Annaviva per la libertà in Russia che si è svolto ieri sera all’Ostello Bello di Milano:

Foto di Carlotta Mariani e Roberto Felace

#Annaviva per la libertà in #Russia, appuntamento stasera a Milano

annaviva #freepussyriotAnnaviva per la libertà in Russia stasera a Milano!
Appuntamento all’Ostello Bello di via Medici, 4 alle ore 20.00
Annaviva – associazione che promuove la libertà di stampa e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa – presenterà al pubblico una documentazione fotografica e testuale sugli arresti successivi alla grande manifestazione moscovita del 6 maggio 2012, convocata dalle opposizioni dopo le elezioni presidenziali.
La colonna sonora di questo appuntamento sarà affidata a DJ Dago di Elita dalle ore 21 alle 23.
Sarà possibile in tale occasione acquistare una copia del nuovo libro “Una preghiera punk per la libertà” che raccoglie le lettere dal carcere, poesie, canzoni, dichiarazioni al processo del gruppo punk PUSSY RIOT che ha scosso il mondo.
Verranno inoltre presentate “5 Storie Strane”, una serie di storie vere, a volte al limite del paradosso, che pongono l’accento sul sistema giudiziario russo.
L’evento, in generale, vuole fare luce sulla attuale situazione politica in Russia, dove il “regime democratico” sta effettuando dei cambi costituzionali e sulla libertà d’espressione che spetterà agli ospiti giudicare.
Durante la serata verranno raccolti fondi per la difesa dei ragazzi arrestati a maggio 2012 e ancora oggi privati della loro libertà.
Vi aspettiamo!!
17 GENNAIO 2013– ore 20.00
http://www.facebook.com/events/115087792000318/

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Annaviva for freedom in Russia
17th JANUARY 2013– at 8 p.m.
Ostello Bello – via Medici 4 – Milan
AnnaViva – the Italian organisation promoting freedom of press and defending human rights in Eastern Europe – is going to present to the public a collection of pictures and texts documenting detentions following the massive protest of the 6th May 2012 in Moscow, after the presidential elections.
Soundtrack of this event will be chosen by DJ Dago di Elita from 9 p.m. till 11.
During the evening it will be possible to buy a copy of the new book “Una preghiera punk per la libertà” (“A punk prayer for freedom”), collecting letters from the prison, poems, songs, pleadings by the PUSSY RIOT, the punk band who has shaken up the world.
Furthermore “5 Storie Strane” (“5 Strange Stories”), a series of true stories, sometimes almost paradoxical, about the Russian judicial system will be presented.
The event wants to throw light on the current political situation in Russia, where the “democratic regime” is changing the Constitution, and aims at making guests reflect on the status of freedom of speech and expression.
During the event funds will be raised for defending the young people who were detained in May 2012 and are still imprisoned.
Don’t miss it!!
17th JANUARY 2013– at 8 p.m.
Ostello Bello – via Medici 4 – Milan
http://www.facebook.com/events/115087792000318/

Budapest, libertà di stampa ancora minacciata

Trasmettiamo un nuovo comunicato da Budapest di Klubrádió:

Media Council: Another Slap in the Face for the Freedom of Press as a Christmas Present
A press release by Klubrádió
The Media council has served its most recent unlawful resolution by courier at half past four p.m. on Friday, 19 December 2012, once again questioning the successfulness of Klubrádió’s application for the 95.3 MHz broadcast frequency tender, though it had already been declared successful by the High Court of Appeal in its final and binding decision on 14 March 2012. The only difference in the Council’s method is that instead of trying to disqualify Klubrádió from the tender on the grounds of “failing to sign the empty pages”, they regard this disqualification as a fact and, “acting within their own competence”, only revoke part of their resolution of last September which claims the tender was successful. In addition, they cite the prosecution’s position statement – which could only be regarded as an expert opinion at most, in view of the several legal and binding rulings of the court. Incidentally, the contents of this opinion is unknown to the party concerned.

Similarly to the one issued before last Christmas declaring Autórádió kft to be the winner, this resolution also has an appeal period of 15 calendar days subject to forfeiture. This work of art is also intended as an “early Christmas present”, leaving only 4 workdays for Klubrádió to prepare and file their appeal. The celebration of love has once again been exploited by the Media Council for furthering their political goals. Perhaps they hope the public outrage triggered by their latest wrongful decision would not be so strong this way.

This procedure is not only unlawful and unfair, but also deeply cynical. This behaviour goes against democratic thinking as well as good manners, just like other, untrue statements in the Council’s resolution, such as the one claiming Klubrádió is charged only 50% of the broadcasting fee even though it is just the other way round: Klubrádió is the only one needing to pay the full price.

Médiatanács: újabb karácsonyi pofon a sajtószabadságnak
A Klubrádió közleménye
A Médiatanács 2012. december 19-én, szerdán délután fél ötkor futárral kézbesítette újabb törvénytelen határozatát a Klubrádiónak. Ebben a Fővárosi Ítélőtábla által már 2012. március 14-én jogerősen eredményesnek ítélt 95.3 MHz frekvencia pályázat eredményességét kérdőjelezi meg ismét. A módszer annyiban változott, hogy a hírhedt „üres oldalak aláíratlansága” ötlet alapján most nem kizárja a Klubrádiót a pályázatból, hanem a kizárást axiómaként ténynek tekinti és csupán a tavaly decemberi, a pályázat eredményéről szóló határozatának azt a részét „vonja vissza saját hatáskörben”, mely szerint a pályázat eredményes volt. Ráadásul az ügyészségre hivatkozik, akinek az állásfoglalása legfeljebb szakértői véleménynek tekinthető több jogerős ítéletet követően. E vélemény tartalma egyébként az érintett előtt ismeretlen.
A mostani határozattal szemben is 15 naptári napos jogvesztő határidővel lehet keresetet benyújtani, csakúgy, mint a tavaly Karácsony előtt az Autórádió kft-t győztesnek kikiáltóval szemben. A mű ezúttal is karácsonyi ajándékként született, ismét mindössze 4 munkanap áll rendelkezésre a kereset elkészítésére és benyújtására. A szeretet ünnepét ismét politikai céljai elérésének szolgálatába állította a Médiatanács. Talán abban reménykedik, hogy így kisebb lesz a felháborodás, amelyet az újabb jogsértő döntése vált ki?
Az eljárás nemcsak jogellenes és tisztességtelen, de cinikus is. Az ilyen viselkedés nemcsak a jogállamiságtól, hanem a jó modortól is idegen. Ahogy a Médiatanács december 19-i közleményének más, a valóságtól eltérő állítása is, például az, hogy a Klubrádió a frekvenciadíj feléért sugározhatja az adását: ellenkezőleg, csak a Klubrádiónak nem szállították le a fizetési kötelezettségét.

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Pussy Riot – Una preghiera punk per la libertà

annaviva pussy riotContinua la mobilitazione mondiale a favore della libertà del gruppo punk russo Pussy Riot. Stasera a Milano ci sarà Pussy Riot – Una preghiera punk per la libertà, un evento per presentare l’omonimo libro edito da Il Saggiatore. La presentazione viene ospitata dal centro culturale Macao di via Molise, Milano.

Cossì scrive Macao sul proprio sito per presentare Pussy Riot – Una preghiera punk per la libertà:
“La nostra performance nella cattedrale di Cristo Salvatore era una reazione politica al problema del sodalizio fra il governo di Putin e la Chiesa ortodossa russa. Il patriarca Kirill ha più volte evangelizzato i fedeli in nome del politicante Putin, di certo non un santo, e insiste a esortarli a non partecipare alle manifestazioni di protesta. L’azione politica congiunta delle autorità governative ed ecclesiastiche alla vigilia delle elezioni della Duma, «la due giorni di attesa per la Cintura della Vergine», mirava a dipingere dei cittadini ortodossi non interessati alla politica.
Questo ci indigna quanto i brogli nelle elezioni della Duma. Ecco perché nella nostra performance abbiamo introdotto un nuovo elemento, una preghiera punk pubblica intitolata Maria Vergine, liberaci da Putin. In essa ci opponiamo all’attivismo politico dei fedeli e agli sforzi fatti dal patriarca Gundjaj per distorcere la verità.
Inoltre, era necessario cantarla non in strada davanti alla chiesa, ma sull’altare, un luogo severamente vietato alle donne. La verità è che la Chiesa promuove una visione conservatrice che non corrisponde a princìpi quali la libertà di scelta, lo sviluppo di un’identità politica e sessuale, il pensiero critico, il multiculturalismo e l’attenzione per la cultura contemporanea. A noi sembra che oggi la Chiesa ortodossa non possieda questi valori.
Per quanto riguarda le conseguenze della nostra performance, siamo sorprese dalla violenza e dall’entità della campagna diffamatoria che ne è seguita, nonché dall’arresto di tre donne sulla base di pettegolezzi inattendibili rimbalzati su internet relativi a un loro coinvolgimento. Le minacce che abbiamo ricevuto sono sproporzionate al nostro attivismo. Crediamo che nella sua campagna post elettorale il signor Putin, il cosiddetto «vincitore» di queste elezioni, abbia deciso di vendicare le ingiustizie subite a causa dell’opposizione dei cittadini. Con ogni probabilità, questo attacco è la punizione per la canzone Putin si è pisciato addosso che abbiamo eseguito sulla Piazza Rossa”
da Pussy Riot, Una preghiera punk per la libertà, Il Saggiatore, Milano, 2012
Le Pussy Riot commentavano così il 23 marzo 2012 la vicenda giudiziaria che le ha travolte. Queste e altre parole, le lettere dalla prigione e le dichiarazioni del processo, sono state raccolte e tradotte in italiano nel libro Una preghiera punk per la libertà, pubblicato lo scorso novembre da Il Saggiatore. Macao, Nuovo centro per le arti la cultura e la ricerca di Milano, in collaborazione con Il Saggiatore presenta il 19 dicembre questo libro, per sostenere la lotta delle Pussy Riot e per chiedere l’immediata scarcerazione di Nadezhda Tolokonnikova, Marija Alekhina ed Ekaterina Samutsevic.
Per l’occasione è stata lanciata una Jam Session, aperta a tutti i linguaggi, invitando coloro che intendono sostenere le Pussy Riot a interpretare liberamente brani tratti dal libro e dalla loro produzione artistica e politica.

Il libro Pussy Riot, Una preghiera punk per la libertà costa 12 euro ed è disponibile in versione ebook a 4,99 euro

Anche Annaviva tornerà a occuparsi delle Pussy Riot… continuate a seguirci!

Annaviva, un brindisi ad Anna Politkovskaya e a un 2013 ricco di iniziative

aperitivo annaviva anna poliktovskayaSi è svolto ieri sera l’aperitivo di Natale di Annaviva, un momento per un brindisi al giardino che il comune di Milano ha deciso di dedicare ad Anna Politkovskaya e uno alle tante iniziative che riguarderanno l’associazione nel 2013, un modo per ritrovarsi e per salutarsi prima delle feste. Tanti hanno partecipato all’evento alla Libreria Popolare di via Tadino e tanti sono stati i nuovi iscritti.

Annaviva ha potuto finalmente festeggiare il successo di una delle sue iniziative del 2012: un giardino per Anna Politkovskaya che, grazie alla firma di 1700 persone, Milano ha riservato in zona Garibaldi-Repubblica. Una grande soddisfazione per tutti!! E ora aspettiamo con ansia di conoscere dal comune la data esatta dell’inaugurazione per brindare una seconda volta, di nuovo tutti insieme. Vi terremo aggiornati sull’evento!

Nel 2013, Annaviva continuerà a lavorare a favore delle Pussy Riot e di tutti coloro detenuti ingiustamente in Russia. Domani inizieranno poi le riprese di un cortometraggio su sceneggiatura di Andrea Riscassi. Il progetto cinematografico proseguirà sicuramente l’anno prossimo e presto vi daremo nuovi e interessanti dettagli.

Rimanete sintonizzati e buon Natale a tutti da Annaviva!

Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

annaviva anna politkovskajaRiportiamo un commento scritto da Andrea Riscassi sul suo blog e dedicato all’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Ieri c’è stato l’ennesimo processo ma ancora, dopo sei anni, nessuna risposta alla domanda: Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

“Alla fine li si osserva come una sfida di wrestling o come quelle partite di calcio che finiscono 5-3 (e poi stranamente la camorra ha scommesso sull’over 7).
Anche i processi per l’omicidio di Anna Politkovskaja hanno la stessa credibilità.
Oggi, a sei anni dall’omicidio della giornalista russa, è arrivata la condanna per Dmitri Pavliuchenkov, ex poliziotto e reo confesso. Misera la pena: 11 anni per aver pedinato Anna, partecipato all’organizzazione del delitto e fornito l’arma al presunto killer.
I famigliari di Anna (i figli Ilja e Vera) hanno contestato la sentenza sia perché si aspettavano il massimo della pena. Sia soprattutto perché l’ex agente non ha indicato chi è stato il mandante del l’assassinio.
Nel corso dell’inchiesta si è scoperto che vari agenti segreti hanno pedinato Anna nei mesi prima dell’omicidio. Chissà chi glielo ha ordinato. Chissà chi ha pagato per il loro disturbo.
Domani intanto, sfidando il freddo, torna in piazza l’opposizione al regime putiniano. È passato un anno dai cortei oceanici che nel dicembre del 2011 segnarono un vero e proprio salto di qualità tra chi è stufato dell’oligarchia al potere.
L’appuntamento per domani è in piazza della Lubianka, sede del KGB prima (dove Putin fece la fila per entrare) e Fsb ora (ha cambiato solo nome e modalità d’azione).
Gli oppositori marceranno in ordine sparso visto che il comune non ha autorizzato la manifestazione.
Intanto la giustizia da operetta indaga su Alexei Navalnij, blogger ed esponente più votato nelle primarie dell’opposizione (ben prima di quelle di Grillo e con più rischi per chi vi partecipava).
L’accusa per Navalnij (che domani sarà in piazza e per questo sarà probabilmente arrestato) e suo fratello è truffa.
Ma è come il wrestling. Non credeteci.
Ad maiora”
di Andrea Riscassi

Ci vediamo lunedì 17 dicembre alla Libreria Popolare di via Tadino 18, Milano, per brindare al giardino che la cittá ha deciso di dedicare ad Anna Politkovskaja. Non mancate!

Annaviva e il giardino dedicato alla Politkovskaja su Milano Today

Anna PolitkoskavjaRiportiamo un articolo scritto dalla nostra amica Simona Brambilla e pubblicato su Milano Today, dedicato ad Annaviva e al giardino di Milano che presto avrà il nome di Anna Politkovskaja:

“Sorgerà nell’area Garibaldi Repubblica il giardino intitolato ad Anna Politkovskaja. Lo ha deciso giovedì mattina il comune di Milano approvando la relativa delibera di intitolazione. Il giardino che prenderà il nome della celebre giornalista russa, assassinata nel 2006, sarà ubicato precisamente tra corso Como, via Vincenzo Capelli e viale Don Sturzo, in una zona quindi molto centrale.

Un risultato importante per gli oltre 1500 cittadini milanesi che, a partire dallo scorso anno, hanno sostenuto questa intitolazione firmando una petizione promossa da Annaviva, associazione nata per tenere viva la memoria della Politkovskaja e per promuovere la democrazia e la tutela dei diritti umani nell’Europa orientale.

«In tre mesi di raccolta siamo arrivati a 1.500 firmatari – spiega Andrea Riscassi, socio di Annaviva – Le persone che hanno aderito appartengono a tutte le categorie sociali e a tutte le età». Il 27 febbraio scorso il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare un luogo della città ad Anna Politkovskaja, sottolineando “l’alto valore morale della sua figura, simbolo a livello mondiale del giornalismo del coraggio e della dignità” e come ultimo passo giovedì si è arrivati alla scelta del luogo fisico in cui sorgerà il giardino.

«È importante che i giardini siano in una zona centrale – continua Riscassi -, in modo che russi che passeranno di lì sappiano che noi ricordiamo quello che le autorità di Mosca dimenticano». Sono in pochi infatti in Russia a ricordare la celebre giornalista, ammazzata nell’ascensore di casa per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e civili, contro ogni forma di sopruso e ingiustizia in Russia e in Cecenia.

«Milano è una città internazionale che tra poco ospiterà l’Expo – sottolinea Luca Bertoni, presidente dell’associazione -, è giusto quindi che venga dedicato un luogo simbolo a una donna che ha dato la sua vita per la libertà e i diritti». Accanto al giardino intitolato alla Politkovskaja sorgerà una piazza in ricordo di Gae Aulenti, architetto e designer scomparsa il 1 novembre scorso. «È bello che abbiano abbinato Anna a Gae Aulenti, sono troppo poche le vie, le piazze e i parchi dedicati alle donne», conclude Andrea Riscassi”.

Ungheria, la lettera di Klubradio

KlubRadioTrasmettiamo la lettera scritta da Klubradio il 30 novembre:

Dear Media Council,
Lately you have been entertaining the public with lies and misrepresentations of facts on a daily basis. What is more, you have an enormous staff and you spend huge amounts of public money to support your harmful behavior. In this press release, we would like to react to your latest announcement dated 29 November.
“The Media Council has been continuously and reliably providing Klubrádió the opportunity to operate for two years now. In fact, the Media Council allows us to use our frequency by issuing temporary licenses for two-month periods at a time. We only learned on Wednesday that we would be allowed to broadcast next Tuesday. And this has been going on for two years although so far six court judgments have confirmed that we have the right to use a frequency permanently. Your inexplicable behavior causes immense losses to Klubrádió and to its hundreds of thousands of listeners, to the freedom of press and to Hungary.
“(…) the Media Council has reduced the annual fee to HUF 3 million from HUF 11 million for the Kecskemét frequency and to HUF 4.1 million from HUF 8.5 million for the Debrecen frequency of Klubrádió.” You are misleading the public again as you have not reduced the HUF 25 million fee of Klubrádió’s Budapest frequency in spite of the fact that you did lower the fees for all the commercial stations of the country. You were cynics when you claimed that Klubrádió had been left out of the fee reduction with regard to the temporary status of its frequency rights. Also, you keep the rate of reduction confidential in the other cases, including that of Class FM, which could be HUF 100 million or even more. Another of your pets, Lánchíd Rádió is given frequency after frequency in the country free of charge. Also, Katolikus Rádió, Mária Rádió and Európa Rádió don’t have to pay fees either. The help you give us, compared to the help they get, is hypocritical and laughable. Klubrádió and its partners are in a difficult financial situation primarily because of the Media Council’s actions.
“The Media Council still considers the owner of Klubrádió a partner (…)” No, you have never treated Klubrádió as a partner. You offended the public when you wanted to waste Klubrádió’s frequency through a call for tenders issued for stations with a music profile; when you declared Autórádió Kft., which submitted an atrocious offer, the winner; when you did not allow Klubrádió to use the frequency it had won at a tender; when you ignore final and nonappealable judicial decisions and act as if you were above the law.
Dear Media Council, what you do is detrimental

Tisztelt Médiatanács!
Önök immár naponta traktálják hazugságaikkal, csúsztatásaikkal a közvéleményt. Önök kártevő tevékenységüket hatalmas apparátussal, irdatlan közpénzen végzik. Legutóbbi közleményükre (november 29.) reagálunk ezúttal.
„A Médiatanács immár két esztendeje folyamatosan és kiszámíthatóan biztosítja a Klubrádió számára a zavartalan működés lehetőségét”. Kéthavonta hosszabbítgatják ideiglenes engedélyekkel a frekvencia használatunkat. Szerdáig nem tudtuk, vajon jövő kedden sugározhatunk-e. És ez így megy két éve, miközben eddig hat bírósági ítélet állapította meg a tartós frekvenciához fűződő jogainkat. Az Önök áldatlan tevékenysége mérhetetlen károkat okoz a Klubrádiónak, a Klubrádió többszázezres hallgatóságának, a sajtószabadságnak, Magyarországnak.
„… a Klubrádió kecskeméti frekvenciájáért fizetendő éves díjat a Médiatanács 11 millióról 3 millió forintra, míg debreceni frekvenciája díját 8,5 millióról 4,1 millió forintra csökkentette.” Önök ismét félrevezetik a közönséget, ugyanis a Klubrádió budapesti frekvenciájának 25 milliós díját nem csökkentették, szemben az ország összes többi kereskedelmi rádiójáéval. Önök cinikusan a frekvencia ideiglenességével indokolták a Klubrádió kihagyását a kedvezményből. Ráadásul a többi esetben titokként kezelik a csökkentés mértékét, például a Class FM-ét is, ami bizonyára százmilliós nagyságrendű. Az Önök egyik fő kegyeltje, a Lánchíd rádió egymásután kapja a vidéki frekvenciákat ingyenes használatra. Egyébként a Katolikus, a Mária és az Európa rádió sem fizet Önöknek díjat. Ehhez képest az Önök úgynevezett segítsége álságos és nevetséges. A Klubrádió és partnerei nehéz gazdasági helyzetéért a Médiatanács a legfőbb felelős.
„A Médiatanács továbbra is partnerként tekint a Klubrádió tulajdonosára…” – Önök soha nem tekintették partnernek a Klubrádiót, Önök már akkor arcul csapták a teljes hazai közvéleményt, amikor a Klubrádió frekvenciáját zenei formátumú pályázaton próbálták elkótyavetyélni, amikor az Autórádió Kft. minősíthetetlen ajánlatát győztesnek hirdették ki, amikor a Klubrádiónak nem adták át a pályázaton elnyert frekvenciáját, amikor önmagukat törvényen felülre helyezve nem engedelmeskednek jogerős bírósági ítéletnek.
Tisztelt Médiatanács, Önök kártékonyak.

Ungheria, Klubradio e la libertà di espressione

Vi trasmettiamo l’ultimo comunicato diffuso da Klubradio:

KlubRadioThe Media Council’s series of decisions violating the principle of the rule of law is a threat to the freedom of the press

Klubrádió’s press release concerning the latest letter issued by the Media Council’s press office claiming that the authorities do whatever they can to support the radio’s uninterrupted operation

We did not ask for the Media Council’s sympathy about the tender concerning the Esztergom and Tatabánya coverage area in which no winner had been declared. The only reason why this tender was unsuccessful is that the authority had issued an atrocious call for tenders, as confirmed by the Budapest High Court of Appeal. It was the Media Council’s negligence but it is Klubrádió that pays the price. According to the judgment of the Court, the Media Council’s call for proposals had been so irrational and unprofessional that it was impossible to submit a proposal that met the applicable formal requirements. As a result, it is the Media Council’s duty to mitigate the damage caused and issue a temporary license for broadcasting in the two towns.

According to the Media Council’s press release, the Council will do whatever they can to make uninterrupted operation possible for Klubrádió, and they intend to prove this by issuing another 60-day extension (the twelfth of such extensions). However, this statement contradicts the facts as judgment after judgment confirms that that the authority’s procedures have been illegal and the Council refuses to comply with the orders of the court. The Council does not abide by the law, it is a law unto itself.

And the statement that the “Media Council continuously offers cooperation to Klubrádió” is utterly false. The truth is that it does not show any willingness to cooperate. They refused to answer our proposals for solutions and did not react to our requests for negotiation.

With the suspension of the operation of our Esztergom and Tatabánya broadcasting stations, we have made it possible for the Media Council to take immediate steps. The Media Council should allow us to take over the Budapest frequency permanently and should issue a new tender for the two country frequencies that meets the applicable professional and moral requirements. Stop causing more harm!

Milano, presidio per la libertà dei prigionieri politici e per la fine della repressione

expo2015 annaviva russiaVenerdì 30 novembre a Milano alle 17.30, in via Dante sotto la bandiera della Federazione Russa per l’Expo ci sarà un presidio in solidarietà con la sinistra e i democratici in Russia per la libertà dei prigionieri politici e per la fine della repressione organizzato dalla Sinistra Critica di Milano.

Trasmettiamo il comunicato:
ОСТАНОВИТЬ ПОЛИТИЧЕСКИЕ РЕПРЕССИИ В РОССИИ!

Exposizione delle libertà in Russia!

Il presidente russo Vladimir Putin inaugurava il suo terzo mandato… inaugurando allo stesso tempo una nuova e pesante ondata repressiva, questa volta contro l’opposizione di sinistra e democratica, dopo i casi più conosciuti della detenzione del gruppo punk-femminista delle Pussy Riot e prima ancora dei suoi avversari politici personali.

Dopo le manifestazioni di protesta del 6 maggio scorso – quando la polizia ha pesantemente caricato le dimostrazioni pacifiche e autorizzate, diversi dirigenti socialisti sono stati arrestati in Russia: in particolare Sergei Udaltsov e Leonid Razvozzhayev, dal “Fronte di Sinistra”, e Konstantin Lebedev del “Movimento Socialista Russo”, con l’accusa di “complotto” e di organizzazione dei “disordini di massa” di quelle manifestazioni. Non sono state però le uniche persone ad essere arrestate, e nella loro detenzione torturate e/o picchiate: informazioni maggiori si possono trovare su

http://ilmegafonoquotidiano.globalist.it/news/la-repressione-di-putin

http://6may.org/en/

http://www.politzk-ru.org/taglist.html?tag=eng&key=tags

Questa ondata repressiva è solamente un episodio della gestione del governo da parte di oligarchi intorno a Putin e i suoi soci, della più generale mancanza di reali libertà politiche e civili (che colpiscono in particolare le persone Lgbt), dell’intolleranza verso qualsiasi opposizione politica e sociale.

Nella città dell’Expo2015, dove le “mille bandiere” dei paesi partecipanti accolgono i visitatori del centro della città, vogliamo raccontare cosa avviene sotto la bandiera della Federazione russa: per questo omon polizia russiamanifestiamo – proprio sotto la bandiera russa in via Dante, venerdì 30 novembre dalle 17.30 – per l’immediato rilascio dei prigionieri politici e di tutte le persone arrestate per la partecipazione alle manifestazioni di protesta dello scorso maggio; la fine di ogni processo basato sulle accuse di “sommossa”, palesemente infondate; un giusto e indipendente processo per chi è accusato di “violenza contro pubblico ufficiale” per aver resistito ad arresti illegali.

Basta con la repressione politica nella Federazione Russa

Basta con l’impunità per le autorità e le forze “dell’ordine”

Libertà per gli arrestati per le manifestazioni in piazza Bolotnava

Libertà per tutti le prigioniere e i prigionieri politiche/i

ОСТАНОВИТЬ ПОЛИТИЧЕСКИЕ РЕПРЕССИИ В РОССИИ!

Stop political repression in Russia!

Sinistra Critica – movimento per la sinistra anticapitalista – Milano