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Oggi a Milano il presidio per Boris Nemtsov 

Oggi, giorno in cui a Mosca si svolgono i funerali di Boris Nemtsov, AnnaViva e l’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano vi invitano al presidio organizzato a Milano alle ore 18 ai Giardini Anna Politkovskaja, (corso Como, M2, M5 Garibaldi).

L’omicidio di Boris Netmsov è un colpo al cuore della Russia libera e liberale. Gli hanno sparato quattro colpi di pistola a pochi passi dal Cremlino e alla vigilia della marcia di protesta organizzata a Mosca dall’opposizione. Con un’esecuzione che ricorda quelle classiche di stampo mafioso, hanno messo a tacere la sua voce proprio a qualche centinaia di metri da quel simbolo del potere che lo storico esponente politico, già vicepresidente sotto la presidenza di Boris Eltsin, criticava con forza. 

In sua memoria e indifesa dell’indiscutibile diritto di parola ed opinione, AnnaViva e Radicali Milano chiamano a raccolta la società civile. Vi aspettiamo

Milano, presidio per la libertà dei prigionieri politici e per la fine della repressione

expo2015 annaviva russiaVenerdì 30 novembre a Milano alle 17.30, in via Dante sotto la bandiera della Federazione Russa per l’Expo ci sarà un presidio in solidarietà con la sinistra e i democratici in Russia per la libertà dei prigionieri politici e per la fine della repressione organizzato dalla Sinistra Critica di Milano.

Trasmettiamo il comunicato:
ОСТАНОВИТЬ ПОЛИТИЧЕСКИЕ РЕПРЕССИИ В РОССИИ!

Exposizione delle libertà in Russia!

Il presidente russo Vladimir Putin inaugurava il suo terzo mandato… inaugurando allo stesso tempo una nuova e pesante ondata repressiva, questa volta contro l’opposizione di sinistra e democratica, dopo i casi più conosciuti della detenzione del gruppo punk-femminista delle Pussy Riot e prima ancora dei suoi avversari politici personali.

Dopo le manifestazioni di protesta del 6 maggio scorso – quando la polizia ha pesantemente caricato le dimostrazioni pacifiche e autorizzate, diversi dirigenti socialisti sono stati arrestati in Russia: in particolare Sergei Udaltsov e Leonid Razvozzhayev, dal “Fronte di Sinistra”, e Konstantin Lebedev del “Movimento Socialista Russo”, con l’accusa di “complotto” e di organizzazione dei “disordini di massa” di quelle manifestazioni. Non sono state però le uniche persone ad essere arrestate, e nella loro detenzione torturate e/o picchiate: informazioni maggiori si possono trovare su

http://ilmegafonoquotidiano.globalist.it/news/la-repressione-di-putin

http://6may.org/en/

http://www.politzk-ru.org/taglist.html?tag=eng&key=tags

Questa ondata repressiva è solamente un episodio della gestione del governo da parte di oligarchi intorno a Putin e i suoi soci, della più generale mancanza di reali libertà politiche e civili (che colpiscono in particolare le persone Lgbt), dell’intolleranza verso qualsiasi opposizione politica e sociale.

Nella città dell’Expo2015, dove le “mille bandiere” dei paesi partecipanti accolgono i visitatori del centro della città, vogliamo raccontare cosa avviene sotto la bandiera della Federazione russa: per questo omon polizia russiamanifestiamo – proprio sotto la bandiera russa in via Dante, venerdì 30 novembre dalle 17.30 – per l’immediato rilascio dei prigionieri politici e di tutte le persone arrestate per la partecipazione alle manifestazioni di protesta dello scorso maggio; la fine di ogni processo basato sulle accuse di “sommossa”, palesemente infondate; un giusto e indipendente processo per chi è accusato di “violenza contro pubblico ufficiale” per aver resistito ad arresti illegali.

Basta con la repressione politica nella Federazione Russa

Basta con l’impunità per le autorità e le forze “dell’ordine”

Libertà per gli arrestati per le manifestazioni in piazza Bolotnava

Libertà per tutti le prigioniere e i prigionieri politiche/i

ОСТАНОВИТЬ ПОЛИТИЧЕСКИЕ РЕПРЕССИИ В РОССИИ!

Stop political repression in Russia!

Sinistra Critica – movimento per la sinistra anticapitalista – Milano

Klub Radio, conferenza stampa a Budapest

Inoltriamo un comunicato stampa dell’amico Andras Arato (nella foto), giornalista di Klub Radio che il regime ungherese sta cercando in tutti i modi di chiudere:

“Cari Colleghi, vi invitiamo a una conferenza stampa. Grazie per l’attenzione che ci avete riservato e per, per i reportages che avete realizzato e che hanno dimostrato come i media di tutto il mondo considerano significativa la sorte di Klub Radio.
È difficile comprendere il continuo flusso di notizie che hanno modificato la legge ungherese dei Media. Ma la volontà è chiara: dapprima silenziare Klub Radio, poi prevenire ogni ricorso giuridico per il futuro.
Il nostro dovere è quello di aiutare i colleghi nella raccolta di informazioni.
Questo è il motivo per cui organizziamo una conferenza stampa alle ore 10:30 il 17 maggio al Ristorante Symbol (Budapest, III. Becsi ut 56.).
Speriamo di potervi salutare lì”

Della vicenda e della situazione ungherese più in generale si è occupata Annaviva più volte con incontri, presidi e un viaggio di turismo responsabile a Pasqua. Ci auguriamo che i nostri amici possano trovare presto una maggior libertà nel proprio Paese