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Processo omicidio Politkovskaya, i giurati danno forfait

Anna Politkovskaya

Da un lancio di agenzia scopriamo che i giurati del processo sull’omicidio di Anna Politkovskaya hanno dato forfait. I motivi ufficiali sono legati al lavoro o alla salute. Il risultato è che il processo per l’uccisione della giornalista russa è da rifare.

Oggi la corte di Mosca, che stava celebrando il nuovo procedimento, aperto a giugno, ha deciso che 14 gennaio 2014 verrà nominata una nuova giuria popolare.

Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

annaviva anna politkovskajaRiportiamo un commento scritto da Andrea Riscassi sul suo blog e dedicato all’omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Ieri c’è stato l’ennesimo processo ma ancora, dopo sei anni, nessuna risposta alla domanda: Chi ha fatto uccidere Anna Politkovskaja?

“Alla fine li si osserva come una sfida di wrestling o come quelle partite di calcio che finiscono 5-3 (e poi stranamente la camorra ha scommesso sull’over 7).
Anche i processi per l’omicidio di Anna Politkovskaja hanno la stessa credibilità.
Oggi, a sei anni dall’omicidio della giornalista russa, è arrivata la condanna per Dmitri Pavliuchenkov, ex poliziotto e reo confesso. Misera la pena: 11 anni per aver pedinato Anna, partecipato all’organizzazione del delitto e fornito l’arma al presunto killer.
I famigliari di Anna (i figli Ilja e Vera) hanno contestato la sentenza sia perché si aspettavano il massimo della pena. Sia soprattutto perché l’ex agente non ha indicato chi è stato il mandante del l’assassinio.
Nel corso dell’inchiesta si è scoperto che vari agenti segreti hanno pedinato Anna nei mesi prima dell’omicidio. Chissà chi glielo ha ordinato. Chissà chi ha pagato per il loro disturbo.
Domani intanto, sfidando il freddo, torna in piazza l’opposizione al regime putiniano. È passato un anno dai cortei oceanici che nel dicembre del 2011 segnarono un vero e proprio salto di qualità tra chi è stufato dell’oligarchia al potere.
L’appuntamento per domani è in piazza della Lubianka, sede del KGB prima (dove Putin fece la fila per entrare) e Fsb ora (ha cambiato solo nome e modalità d’azione).
Gli oppositori marceranno in ordine sparso visto che il comune non ha autorizzato la manifestazione.
Intanto la giustizia da operetta indaga su Alexei Navalnij, blogger ed esponente più votato nelle primarie dell’opposizione (ben prima di quelle di Grillo e con più rischi per chi vi partecipava).
L’accusa per Navalnij (che domani sarà in piazza e per questo sarà probabilmente arrestato) e suo fratello è truffa.
Ma è come il wrestling. Non credeteci.
Ad maiora”
di Andrea Riscassi

Ci vediamo lunedì 17 dicembre alla Libreria Popolare di via Tadino 18, Milano, per brindare al giardino che la cittá ha deciso di dedicare ad Anna Politkovskaja. Non mancate!

Processo Pussy Riot, due condanne

Oggi il tribunale di Mosca ha confermato al processo di appello la condanna a due anni per due delle ragazze del gruppo punk Pussy Riot, colpevoli di atto di teppismo aggravate dalla blasfemia. La terza componente, Ekaterina Samucevich, ha visto sospeso il suo verdetto ed è ora in libertà vigilata.  Il nuovo avvocato della ragazza ha sostenuto che la giovane Pussy Riot è stata vicino all’altare della Chiesa del Cristo Redentore per meno di 15 secondi e che è è stata fermata dalla sicurezza subito, prima di saltare, gridare e urlare frasi offensive per i credenti.

Durante il processo, una delle tre Pussy Riot ha definito più volgare, rispetto alla loro esibizione, la frase con cui Putin ha conquistato il consenso nelle elezioni del 2000: “inseguiremo i terroristi fin nel cesso”. L’ex spia del KGB divenne popolare con quella frase per la guerra patriottica contro i ceceni (decine di migliaia i morti, per lo più civili).

Le Pussy Riot oggi in aula si sono dichiarate “prigioniere politiche”. Amnesty le ha, fin dal giorno del loro arresto in carcerazione preventiva, considerate “prigioniere di coscienza”.

FREE PUSSY RIOT

#PussyRiot

Fonte: Andrea Riscassi, Financial Times, EngPussy Riot

Ecco alcune foto del flash mob di Annaviva a Milano: